di DOCUMENTI FILMATI E FILM DI SPERIMENTAZIONE VISIVA
- "Orgonauti, evviva!", 1970
- "Anna" 1972, in co-regìa con Massimo Sarchielli,
film divenuto un cult movie della cultura alternativa post sessantottesca e considerabile come l'ultima esperienza del cinema underground.
11 ore di filmato, poi ridotte a 3 ore e 45 minuti, in cui viene ripresa una sedicenne hippy incinta e drogata che gira randagia per Piazza Navona.
Il video, girato con il primo videoregistratore portatile, "open reel" da un quarto di pollice, arrivato in Italia, è stato trasferito su pellicola mediante un apparecchio costruito dallo stesso Grifi, il VIDIGRAFO che permise la trascrizione del nastro video su pellicola 16mm. Il film registra il rifiuto di attori e maestranze a sottomettersi all'autorità della regia e della sceneggiatura; Grifi pubblicò poi un’elaborazione teorica su come, nella norma produttiva, i comportamenti umani degli attori vengano immiseriti, filmandoli, perché costretti in una dimensione cinematografica che impone tempi e modi consentiti dall'economia.
Il film è stato presentato poi al Festival di Berlino e alla Biennale di Venezia nel '75;
a Cannes nel '76
- "In viaggio con Patrizia", 1965
- sull'istituzione psichiatrica
"Il manicomio" e "Lia", 1977,
"Il preteso corpo", un documentario ospedaliero sulla sperimentazione di un medicinale "Roche"
- numerosi video documenti pressoché inediti sulle lotte e sui comportamenti del Proletariato Giovanile a Milano, Bologna e Roma: autoproduzione sostenuta da una teoria critica sull'informazione antagonista a quella di Stato, che si opponeva cioè allo spettacolo dominante, 1976 con gruppo dei ‘videoteppisti’.
- sulla condizione carceraria "L'occhio è per così dire l'evoluzione biologica di una lagrima",
"Michele alla ricerca della felicità" realizzato con Blumir, commissionato e poi censurato dalla Rai insieme a
"Dinni e la Normalina, ovvero la videopolizia psichiatrica contro i sedicenti nuclei di follìa militante".
-sul tema dell'eredità lasciata al cinema underground dalle avanguardie storiche,
"A proposito degli effetti speciali" , 2001
con Alessandra Vanzi, Grifi e Man Ray (girato nel suo studio parigino con Gianfranco Baruchello) riflessi in uno specchio deformante.
di VIDEOREGISTRAZIONI-FILM SULLA BEAT GENERATION,
1978-79
al Naropa Institute (Boulder Colorado, USA), con Costanzo Allione e Fernanda Pivano un film sulla Beat Generation con Allen Ginsberg, Gregory Corso, Timothy Leary, William Burroughs, Meredith Monk, ed altri.
a Parigi ancora con Gianfranco Baruchello "Doux comme saveur", videoregistrazioni con J.F.Lyotard, Pierre Klossowsky, Felix Guattari, David Cooper, Alain Jouffroy, ecc.
Ad accomunare i filmakers del cinema d’arte è anche l’aspetto militante in sintonia con gli avvenimenti del '68. |